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La legge 135/90 a quarant’anni dalla comparsa dell’AIDS. LILA: “Si deve innovare ma la Pdl in discussione alla Camera è sbagliata. Si rischia un salto indietro”.
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 Nell’agenda politica, a quarant’anni dalle prime diagnosi di AIDS, si va imponendo il tema di una riforma della legge 135/90 sulla risposta all’HIV/AIDS. La 135 è stata una buona legge, che ha preservato il diritto alla salute e la dignità delle persone con HIV/AIDS e che ha permesso di raggiungere un elevato livello nella qualità delle cure. Rispetto al 1990, tuttavia, il panorama è profondamente cambiato ed è giusto, dunque, affrontare il tema di un adeguamento legislativo alle nuove esigenze e alle nuove evidenze scientifiche.

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Sex Workers: "Umbəlla: vent’anni di attivismo sotto gli ombrelli rossi", parla Pia Covre
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All’insegna dell’arte, gli Ombrelli rossi, simbolo della lotta per i diritti civili delle persone prostitute tornano a Venezia con la mostra curata da Agnese Reginaldo, esperta ricercatrice dell’intersezione tra arte e scienze sociali. Titolo dell’evento, che si tiene dal 24 al 30 Ottobre a Casa Punto Croce è: “Umbəlla, vent’anni di attivismo sotto gli ombrelli rossi”.

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Legalizzare la cannabis: prorogata la raccolta firme per il referendum. LILA: chiudiamo la drammatica stagione del proibizionismo!
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Partita dallo scorso 11 settembre la raccolta di firme online per chiedere un referendum che depenalizzi alcune attività legate al consumo della Cannabis e che elimini le sanzioni riferite al consumo personale di questa sostanza. L'iniziativa ha raccolto in tempi record le firme neccesarie, superando ampiamente la soglia delel 500mila adesioni richieste. Tuttavia, i ritardi dei Comuni nel rilascio dei certificati necessari rischiavano di non rendere possibile la presentazione delle firme stesse in Cassazione entro il 30 settembre.  Dopo la mobilitazione dei promotori è però arrivata la svolta: il Consiglio dei Ministri, ha approvato in extremis la proroga della scadenza che slitta così al 31 ottobre. I Ministri della Lega si sono astenuti ma l'iniziativa refrendaria potrà ora proseguire il suo iter. 

 

Le oltre 500.000 mila firme raccolte puntano a cambiare una delle leggi più repressive dell’occidente in materia di consumo personale della Cannabis e sostenere la iniziative parlamentari che vanno in questa direzione: per firmare, informarsi e sostenere con un contributo la campagna si può accedere a questo link: https://referendumcannabis.it/

 

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Porre fine alle disuguaglianze per sconfiggere l’AIDS entro il 2030: messaggio e obiettivi del Meeting ONU ad alto livello sull’AIDS
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Porre fine alle disuguaglianze e rimettersi rapidamente in carreggiata per raggiungere l’obiettivo della sconfitta dell’AIDS entro il 2030: è questa, in sintesi, la parola d’ordine che giunge dal Meeting ONU ad alto livello sull'AIDS, High Level Meeting, svoltosi a New York dall’8 a a 10 giugno 2021. 193 gli Stati membri rappresentati con 14 Presidenti tra i relatori oltre a cinque vicepresidenti e a quattro primi ministri. 

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Addio a Gino Strada, compagno di tante battaglie per i diritti umani e per il diritto alla salute.
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La perdita di Gino Strada ci lascia senza parole. Perdiamo un amico, un compagno di strada di tante battaglie, una persona che ha fatto dei diritti umani il faro di un concreto, quotidiano, faticoso, impegno. I risultati raggiunti da Gino, con tutti gli uomini e le donne di Emergency, sono straordinari;

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Moratoria sui brevetti: il WTO rinvia ancora. Diretta FB con Garattini e sabato 26 giugno c’è il “Sabin Day” per rilanciare la raccolta firme
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 La mobilitazione per una moratoria sui brevetti per farmaci, vaccini e tecnologie anti-COVID continua, promossa dal Comitato Italiano ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei Right2cure –No profit on pandemic.

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UNAIDS lancia la strategia Globale 2021-2026. A giugno summit ONU sull’HIV/AIDS
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“End inequalities. End Aids - porre fine alle disuguaglianze, sconfiggere l’AIDS”: questo il titolo della nuova Strategia Globale AIDS 2021-2026, lanciata lo scorso marzo da UNAIDS, risultato di un anno e mezzo di lavoro e dell’apporto di 10mila stakeholders da 160 paesi: rappresentanti governativi, società civile, community, esperti e funzionari di UNAIDS.

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Il governo prepara la Conferenza Nazionale sulle droghe che manca da 12 anni. LILA con altre ONG: “Impianto vecchio di trent’anni, si coinvolga la società civile”
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Le politiche sociali di questo paese, non è purtroppo una novità, stanno tornando all’anno zero. Il nostro welfare, dopo anni di tagli e progressivo smantellamento delle esperienze più innovative sta subendo anche una desertificazione di competenze e di capacità d’intervento, nonché un vero e proprio isolamento rispetto al dibattito e alle esperienze internazionali. Drammaticamente simbolico è il caso delle politiche sulle droghe.

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Moratoria sui brevetti, l’8 e 9 giugno il WTO decide. La rete Diritto alla cura avverte: "evitare la Caporetto del’umanità”.
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L’8 e il 9 giugno si tiene una cruciale riunione del WTO- Consiglio generale TRIPs, chiamata a decidere, dopo numerosi rinvii, se aprire formalmente la discussione sulla sospensione dei diritti di brevetto che gravano su vaccini, farmaci e kit diagnostici anti-COVID.

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Al via il meeting ONU ad alto livello sull’HIV/AIDS per il prossimo decennio. L'Italia aggiorni il quadro normativo. Nessuna nuova legge senza la società civile.
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La pandemia da COVID-19 ha evidenziato e reso esplosive le debolezze del nostro sistema socio-sanitario dal punto di vista della continuità delle cure, della loro qualità, della prevenzione , dell’accesso alle prestazioni. Le opportunità di rilancio del nostro welfare, offerte dai piani europei post -COVID aprono la possibilità di compiere un salto di qualità nel campo del diritto alla salute, che non può non coinvolgere la società civile e le community di cittadini e cittadine attive da anni in questo campo, a partire da un aggiornamento delle norme e dei piani sanitari.   

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Moratoria sui trattamenti anti-Covid, svolta Usa, frena ancora l’Europa ma ora si tratta.
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L’annuncio dell’amministrazione Usa guidata da Joe Biden, favorevole alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti – COVID, ha aperto una breccia importantissima nel muro opposto finora dai paesi più ricchi del WTO.

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Vaccini, dalla società civile nuovo appello a Draghi: sospendere i brevetti per salvarci tutti! L’Italia non sia corresponsabile di una catastrofe umanitaria.
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Nuovo appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi da parte del Comitato Italiano “Diritto alla cura- nessun profitto sulla pandemia”, cui aderiscono oltre cento organizzazioni e numerosi testimonial dal mondo della cultura. dell'informazione, della comunità scientifica.

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Vaccini anti-Covid, il WTO decide sulla moratoria brevetti. Davanti alla tragedia di India e Brasile Draghi dica sì, fermiamo la catastrofe umanitaria per salvarci tutti
(notizie)

Il 5 e 6 maggio 2021, davanti al Consiglio generale del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, l’Italia ha l’occasione di compiere una scelta in grado di evitare una catastrofe umanitaria globale: approvare la richiesta di moratoria sui brevetti farmaceutici che potrebbe consentire a tanti paesi l’accesso ai vaccini anti-COVID a costi accessibili e in quantità sufficienti.

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COVID, i paesi ricchi del WTO bloccano la proposta di moratoria sui brevetti. No profit on Pandemic: "provocheranno altri morti"
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Dai paesi più ricchi nuovo duro colpo al diritto alla salute di tutte le popolazioni del pianeta. In sede di Consiglio generale TRIPs del WTO, Stati Uniti, Unione Europea, Regno Unito, Giappone-Brasile-Canada-Svizzera-Australia e Singapore si sono opposti alla richiesta di moratoria sui brevetti farmaceutici per farmaci e vaccini anti-Covid.

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7 Aprile, giornata Mondiale della Salute: click day con decine di personalità per liberare i brevetti da Big Pharma.
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Il prossimo 7 aprile, Giornata Mondiale della Salute, decine di artisti e personalità della cultura, del mondo scientifico, della società civile, dell’informazione scenderanno in campo per sostenere la campagna “Diritto alla cura – nessun profitto sulla pandemia”. Tutti e tutte sono invitati ad aderire al click day per la raccolta di firme in corso in tutta l'Unione per cambiare il corso della pandemia e assicurare la tutela globale del diritto alla salute. 

Dalle 18 alle 19.30 in diretta facebook , citati in ordine alfabetico, Giulia Anania, Stefano Bellotti “Cisco”, Daniele Biacchessi, Claudio Bisio, Dario Brunori “Brunori SaS”, Giulio Cavalli, Ascanio Celestini, Massimo Cirri, Comunità Officina, don Virginio Colmegna, Luigi Ferrajoli, Silvio Garattini, Ricky Gianco, Paolo Hendel, Germano Lanzoni, Maurizio Maggiani, Giovanna Marini, Paola Minaccioni, Moni Ovadia, Cochi Ponzoni, Marco Presta e Antonello Dose, David Riondino, Paolo Rossi, Marco Rovelli, Renato Sarti, Andrea Satta – Tetes de Bois, Guido Silvestri (Lupo Alberto), Bebo Storti, Dario Vergassola, Sofia Viscardi, inviteranno a firmare l’ICE, l’Iniziativa dei Cittadini e delle Cittadine dell’Unione, che può vincolare la Commissione Europea a limitare o sospendere i diritti di brevetto farmaceutici che gravano su cure e vaccini anti-COVID. Servono un milione di firme in tutta l’Unione per far sì che le decisioni su costi, distribuzione e produzione dei farmaci siano restituite alla responsabilità pubblica, in nome della tutela del diritto alla salute, e non subordinate ai profitti delle case farmaceutiche. Le Company al momento possono decidere, in via esclusiva, sull’intera catena di produzione e commercializzazione di questi prodotti. E’ ora di far contare le ingenti risorse pubbliche che ne hanno sostenuto la ricerca e la sperimentazione. Vaccini e cure devono essere un bene comune. O il brevetto o la vita!

Segui con noi l’evento dalle 18 alle 19.30 sulla pagina Facebook della rete italiana Right2cure/DirittoallaCura, con la conduzione di Vittorio Agnoletto, portavoce della Campagna Europea Diritto alla Cura

Aiutaci in questa cruciale battaglia di civiltà firmando e facendo firmare l’ICE qui 

“Bisogna spezzare la spirale vorticosa dei numeri - sostiene il Comitato promotore italiano dell’ICE- con cifre, dosi, date e destinazioni che non si rispettano, perché le capacità produttive delle aziende detentrici dei brevetti sono limitate. Così come non sono tollerabili vicende sconcertanti come quella di AstraZeneca e dei 29 milioni di dosi 'imboscate':occorre sottrarsi al condizionamento assoluto delle aziende farmaceutiche, che sfuggono ad ogni controllo e decidono solo in base ai profitti, senza rispetto di accordi e contratti”

La Campagna Europea Diritto alla Cura, promossa in Italia da un gruppo di personalità di prestigio vede oggi l’adesione di un centinaio di organizzazioni della società civile e, tra queste la LILA. E’ bene sapere che l’ICE non è una semplice raccolta di firme ma uno strumento di democrazia partecipativa previsto dalle istituzioni comunitarie, che può concretamente obbligare l’UE ad una sospensione, anche temporanea dei diritti di brevetto. Lo scorso 11 marzo, India e Sudafrica, sostenuti da oltre cento paesi a basso e medio reddito, hanno avanzato questa richiesta alla riunione del WTO ma Usa, Ue,Uk, Giappone, Brasile, Canada, Svizzera, Australia e Singapore per ora continuano ad opporsi: una scelta grave che causerà ancora tante vittime. L’ICE può obbligare l’Unione Europea a cambiare rotta e per questo va sostenuta attivamente.

 Vai al comunicato stampa dell'iniziativa

 

Nessun profitto sulla pandemia, vaccini bene comune! La società civile a Draghi: l’Italia sostenga la moratoria sui diritti di brevetto. ICE europea per contare.
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I sistemi sanitari di tutto il mondo, di fronte all’avanzata della pandemia da Covid-19, stanno sperimentando i guasti prodotti da decenni di privatizzazioni, di tagli alla spesa pubblica e del conseguente, grave, vulnus arrecato al diritto alla salute di gran parte della popolazione mondiale.

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HIV e Vaccino anti-Covid: cosa c’è da sapere
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Nell’Unione Europea si è aperta l’era del vaccino contro il COVID-19, una delle pandemie più pervasive e dannose che la storia ricordi, in grado di sconvolgere la nostra vita sociale, economica, relazionale, prodotta da un virus sconosciuto fino a un anno fa: il SARS-CoV -2.

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Vaccini bene pubblico: in campo EATG. Il sud del Mondo per la sospensione dei diritti di brevetto. Iniziativa popolare europea: LILA aderisce.
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La questione di un accesso equo e universale a cure e vaccini anti-COVID e di un controllo pubblico sulla loro produzione e distribuzione si fa sempre più rilevante nel dibattito pubblico mondiale. Le organizzazioni attive già da tempo nel campo del diritto alla salute sono tra le principali promotrici di azioni e politiche che garantiscano programmi per la protezione dal Covid-19, basati principalmente sul rispetto dei diritti umani.

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UNAIDS, bilancio amaro: “Falliti gli obiettivi 2020, il COVID può aggravare la situazione”. Lanciati i nuovi target 2025
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La Pandemia da COVID-19 sta facendo deragliare la risposta globale all’HIV e ha aggravato il mancato raggiungimento dei target ONU 2020, necessari a sconfiggere l’AIDS entro la fine del prossimo decennio, obiettivo fissato dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Lo ha detto chiaramente UNAIDS in occasione del World AIDS Day 2020 invitando i paesi membri ad una rapida correzione di rotta.

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L’Impatto del Covid sui servizi per l’HIV: monitoraggio EATG
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Nella regione europea e nei paesi dell’Asia centrale, l’epidemia da COVID-19 ha avuto un impatto piuttosto negativo sulla qualità delle cure per le persone con HIV. E’ quanto si evince dal secondo monitoraggio rapido realizzato da EATG, l’European AIDS Treatment Group, a fine maggio.

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