Le nuove direttive dell’amministrazione Trump, volte a cancellare il diritto delle persone alla propria diversità di genere e, quindi, anche a un accesso inclusivo alla salute, cominciano a produrre i loro nefasti effetti sulla ricerca scientifica, medica e farmaceutica, con esiti contrari ai diritti umani e al progresso scientifico.
EATG, European AIDS Treatment Group, la più importante organizzazione di attivistə europeə sull’HIV, ha appreso nelle scorse settimane dell’intenzione della GLAXO SMITHKLINE (GSK), azienda biofarmaceutica tra le più importanti al mondo, di porre fine ai programmi di ricerca, sperimentazione e raccolta dati orientati alle diversità di genere. Per questo, EATG ha inviato una lettera ai vertici di GSK esprimendo tutto il proprio sconcerto e chiedendo la revoca immediata di questa decisione. EATG chiede, inoltre, di chiarire l’impatto di tale iniziativa in Europa e sui programmi relativi alla diversità avviati nel nostro continente sia da GSK sia da ViiV Healthcare (di cui GLAXO detiene il 76,5%).
I programmi di ricerca sull’HIV, dalle terapie ai vaccini alla PrEP, rischiano di essere quelli più compromessi da questa decisione, proprio perché la loro efficacia non può non tenere conto delle diversità sessuali, di orientamento, di genere e dei percorsi di adattamento delle persone alle proprio scelte o condizioni di vita. “La LILA sostiene fortemente l’azione di EATG e si oppone ad ogni iniziativa che possa escludere persone e interi gruppi di popolazione dai progressi della ricerca scientifica e farmaceutica –sostiene il Coordinamento Nazionale della LILA- è una questione di rispetto dei diritti umani ma anche di efficacia delle azioni scientifiche e sanitarie, che non possono essere piegate a nessuna visione ideologica e oscurantista della società. Il rischio –prosegue la LILA- è quello di riportare indietro di decenni le lancette della storia”.
Nel comunicato stampa dello scorso 5 marzo, che riporta i contenuti della lettera inviata ai vertici di GLAXO, EATG ricorda come la sede della Company sia in Gran Bretagna, il che la rende soggetta alle leggi sulla parità del Regno Unito e non agli ordini presidenziali degli Stati Uniti. Viene evidenziato, inoltre, come la fine dei programmi sulle diversità contraddica le linee e gli impegni indicati dalle policy aziendali.
E’ possibile che l’ampia attività di Glaxo negli USA la renda esposta, per obblighi legali, per motivi di opportunità politica o per entrambi questi motivi, ai diktat del nuovo corso USA. Anche se tali decisioni, come è probabile, non dovessero coinvolgere l’Europa, sarà alquanto difficile evitare che la scure che si sta abbattendo sulla libertà scientifica negli Stati Uniti, da sempre leader mondiale della ricerca, non abbia ricadute sul resto del mondo, Europa compresa.
Questo il testo del comunicato Stampa di EATG
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