Giornata mondiale sulle droghe. Gli aderenti alla campagna: “Educare, non punire” presentano il 17esimo libro bianco e scrivono alle municipalità della rete ELIDE

libro bianco 2026In occasione della Giornata mondiale sulle droghe 2026, le realtà che aderiscono alla campagna internazionale "Educare non punire" hanno presentato il XVII "Libro Bianco sulle Droghe"  dal titolo: "E non sono pazzi". Il documento raccoglie dati, temi e riflessioni sulle politiche riguardanti il consumo di sostanze confermando il fallimento dell'approccio repressivo e criminalizzante che ancora caratterizza la legge italiana in materia, una situazione peggiorata da una lunga serie di provvedimenti varati dal governo Meloni; ultimo in ordine di tempo il decreto sicurezza bis.

Il quadro che ne emerge è quello di un imponente apparto repressivo che divora risorse e ingolfa l'operato delle forze dell'ordine, del sistema giudiziario e, che, soprattutto, fa esplodere il sistema carcerario producendo solo sofferenze e disperazione senza colpire la grande criminalità. Ancora oggi più di un ingresso in carcere su quattro è legato alla normativa sulle droghe, il che contribuisce in modo determinante al sovraffollamento: quasi 64.000 le persone detenute alla fine del 2025. Tra queste, quasi 22mila, circa il 34% della popolazione detenuta, erano in carcere per violazioni del DPR 309/1990, una percentuale quasi doppia rispetto alla media europea che è del 18% e  nettamente superiore anche alla media mondiale, pari al 22%. Gran parte di chi si trova in carcere per violazione della legge sulle droghe è perseguito per l’articolo 73, che punisce la detenzione e lo spaccio, meno grave del 74 che invece colpisce il narcotraffico. Al 31 dicembre erano presenti nei penitenziari italiani 20.767 detenuti certificati tossicodipendenti, pari al 32,7% del totale: mai così tanti dal 2006. Si tratta di un sistema, dunque, che colpisce i cosiddetti "pesci piccoli" e che non protegge le persone più vulnerabili. Le persone coinvolte in procedimenti penali per droga a fine 2025 erano più di 200.000, la maggioranza,156mila circa, sempre per violazione dell’articolo 73.

Pesante anche il contraccolpo delle sanzioni amministrative: sono state oltre 39mila le persone segnalate nel 2025 di cui 12mila circa sanzionate con provvedimenti quali la sospensione, o il divieto, di conseguire, la patente e il passaporto. Tali sanzioni vengono applicate anche in assenza di uno specifico comportamento pericoloso da parte della persona segnalata. A esserne colpite sono prevalentemente persone che consumano cannabis

I minorenni segnalati, e quindi costretti ad afforntare un percorso stigmatizzante, diseducativo e de-socializzante sono stati 3.564, la quasi totalità (97,1%) per consumo di cannabis.

In occasione di questa giornata, la rete della società civile ha anche scritto agli amministratori della rete ELIDE per cambiare verso alle politiche sulle droghe partendo dalle città; al centro proprio la prevenzione, l’informazione e il supporto ai più giovani.

Il Diciassettesimo Libro Bianco sulle droghe è promosso da La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, CNCA, CGIL, Associazione Luca Cosciioni e LILA, con l’adesione di A Buon Diritto, Comunità di San Benedetto al Porto, FP CGIL, Gruppo Abele, ITARDD, ITANPUD, Meglio Legale, EUMANS e Icaro Volontariato Giustizia ODV.

 

 

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