Ufficio Stampa
I contesti sanitari, fatta eccezione per l’infettivologia, si confermano ad alto rischio di discriminazioni e stigma verso le persone con HIV. Lo evidenzia l’ultima vicenda denunciata a Milano, dove una signora, nome di fantasia Cristina, in lista per un piccolo intervento all’ospedale Buzzi, è stata fatta slittare all'ultimo posto degli interventi di giornata, a causa del suo stato sierologico.