"L'HIV prospera dove persiste la disuguaglianza di genere", così Winnie Byanyima, Direttore Esecutivo di UNAIDS lancia un deciso monito a governi e istituzioni di tutto il mondo, in occasione della Giornata Internazionale della donna 2026. Le statistiche sono eclatanti: nel 2024, al livello globale, ogni settimana, circa 4.000 ragazze adolescenti e giovani donne hanno contratto l'HIV; tra queste 3.300 vivono nell'Africa subsahariana dove rappresentano circa due nuove infezioni da HIV su tre. Alla base, resta l’impossibilità per troppe donne nel mondo di autodeterminarsi, vittime di un assoluto controllo maschile sui loro corpi. Secondo l’UNPFA, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, meno della metà delle donne nel mondo è in condizione di prendere le proprie decisioni in materia di sessualità contraccezione, prevenzione, assistenza sanitaria. Quasi una ragazza adolescente su quattro, inoltre, subisce violenza fisica o sessuale prima dei vent' anni mentre aumentano le leggi punitive verso la libertà femminile e verso ogni differenza di genere e di orientamento sessuale. Discriminazioni, violenze, disuguaglianze, stigma sono oggi i principali motori dell'epidemia di HIV: “Quando una ragazza non può continuare a studiare a causa della violenza –sostiene UNAIDS- quando una donna non può negoziare rapporti sessuali sicuri, quando una vittima di violenza non può accedere all'assistenza sanitaria e alla giustizia, il rischio di contrarre l'HIV aumenta”. Dal programma delle Nazioni Unite arriva dunque un richiamo: “Governi, donatori e partner riaffermino che la giustizia è un diritto, non un privilegio. Porre fine a ogni forma di violenza, garantire l'emancipazione giuridica e l'accesso alla giustizia per donne e ragazze sono elementi imprescindibili di ogni processo volto ad eliminare le disuguaglianze nella risposta all'HIV".
Le conquiste della medicina e della scienza stanno aumentando progressivamente le aspettative di vita della popolazione mondiale ponendo nuove sfide e nuovi obiettivi: invecchiamento in salute (Healthy ageing), qualità della vita anche in età avanzata, elaborazione di nuovi modelli sanitari, di welfare, di assistenza, in grado di rispondere ai bisogni delle persone che invecchiano. Povertà, disuguaglianze, isolamento sociale, carenze del welfare e patologie legate o meno all’età possono precludere la possibilità di vivere al meglio questa fase così importante e delicata della vita delle persone.
Aperto dal 28 gennaio 2026, dall’Università di Pisa, il bando di concorso per l’attribuzione della borsa di ricerca “Prevenzione dell’HIV e lotta allo stigma – Premio Massimo Oldrini”. L'iniziativa è volta a sostenere gli studi sull’HIV, nel ricordo di un attivista storico, già Presidente della LILA, la Lega Italiana per la lotta contro l’AIDS, tra i pionieri di tutte le più importanti battaglie civili e sociali per i diritti delle persone con HIV, per la prevenzione, per il contrasto allo stigma.
Un anno fa, il 20 gennaio 2025, ci lasciava Massimo Oldrini, una perdita immensa per tutti e tutte noi della LILA e per le tante realtà che si impegnano per il rispetto dei diritti umani e civili delle persone. Massimo è stato tra i primi attivisti della LILA, tra coloro che contribuirono alla nascita di LILA Milano, tra i primi a rendere pubblica la propria condizione di persona con HIV e a mettersi in gioco per combattere stigma e discriminazioni, sia nel campo dell’HIV che in quello delle politiche sulle droghe.

Allarme no, attenzione si: il virus, Mpox, appartenente alla famiglia degli Orthopoxvirus, la stessa del vaiolo (debellato dal 1980) e molto meno letale, circola ancora in Italia e in altri paesi europei. Per due volte negli ultimi anni, nel 2022 e nel 2024, MPOX è stata dichiarata dall’OMS, Organizzazione Mondiale di Sanità, un’Emergenza Sanitaria Pubblica di Interesse Internazionale (PHEIC). Come evidenziato negli ultimi “Communicable disease threats report”, emessi da ECDC, European Centre for Disease Prevention and Control, anche in Europa sono stati registrati casi di infezione, senza storia di viaggi in paesi con circolazione endemica dell’infezione, riconducibili ad un clade (ceppo) del virus presumibilmente più aggressivo, il clade Ib, finora segnalato solo nell’Africa Centrale. Le precedenti ondate epidemiche erano state invece ascritte al clade più blando Il (a e b).
Un invito alla massima vigilanza giunge in queste settimane, dalla Regione Lombardia, dove tra gennaio e febbraio sono stati identificati 15 casi di Mpox clade Ib, senza storia di viaggi in paesi con circolazione endemica mentre il primo caso da clade Ib identificato nel nostro paese, risalente a giugno scorso, riguardava un uomo che si era recato in Tanzania.
La Regione Lombardia chiarisce, secondo i criteri ECDC, come: "Il rischio d'infezione causata dal clade Ib del MPXV è valutato come moderato per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e basso per la popolazione generale nell’UE/SEE. Il rischio di infezione causata dal clade IIb del MPXV rimane basso per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e molto basso per la popolazione generale nell’UE/SEE.”
Le autorità sanitarie lombarde, pertanto, raccomandano ai centri per le Infezioni Sessualmente Trasmesse e alle ATS di: mantenere alto il sospetto clinico di Mpox e indagare la presenza di sintomi compatibili con l’infezione durante le visite di routine, in particolar modo verso quei gruppi di popolazione al momento più esposti al rischio infezione. Raccomandano inoltre di seguire le procedure indicate dal sistema di sorveglianza e di raccolta dati, qualora si identifichino casi dì infezione e, soprattutto, di promuovere in maniera attiva la vaccinazione disponibile presso le persone che possono essere esposte al rischio.
Collaborazione viene chiesta anche agli Enti del terzo settore affinché promuovano la vaccinazione presso le proprie comunità di riferimento.
Di norma, negli esseri umani, MPOX ha esiti blandi e assolutamente meno severi del vaiolo. Tuttavia, il rasch cutaneo che produce, può essere molto doloroso e l’infezione in persone con sistema immunitario compromesso, bambini piccoli e donne in gravidanza, può produrre esiti più seri. I sintomi più comuni di Mpox sono: febbre, sonnolenza, dolori muscolari e mal di testa ma, soprattutto l'eruzione cutanea. Le eruzioni e le conseguenti lesioni cutanee interessano soprattutto le aree ano-genitali.
Mpox è un’infezione che si trasmette attraverso contatti stretti, inclusi i rapporti sessuali. Finora i gruppi di popolazione più esposti sono stati gli uomini che fanno sesso con altri uomini(MSM) e le persone con HIV ma il virus può contagiare chiunque. La LILA invita dunque le persone che possano essere più esposte al rischio ad informarsi sulle modalità d’informazione del virus e a richiedere la vaccinazione presso i centri che la somministrano
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Qui gli altri centri vaccinali italiani
Allo stesso tempo, LILA esorta, ancora una volta, a contrastare ogni approccio stigmatizzante a questo tema di salute pubblica. Il virus MPXV non è un virus che attacca gli uomini che fanno sesso con uomini per motivi biologici ma sta solo circolando, per ora, in particolare, in quella comunità. Si tratta di una dinamica propria di quasi tutte le patologie infettive la cui circolazione avviene sempre prima entro gruppi di popolazione più chiusi e ristretti. Assumere misure di salute pubblica razionali e non discriminanti è l’unico modo di contenere le infezioni prima che sfocino verso la popolazione generale. "Non c’è un vaccino per il pregiudizio ma c’è quello per MPOX” è il titolo di una campagna informativa lanciata nel 2023 e tuttora attuale da Ministero della Salute e INMI L. Spallanzani assieme a LILA, Anlaids, Arcigay, ASA, Circolo Mari Mieli, CICA, CNCA, GAYNET, LILA ONLUS, NPS, PLUS.
Per ogni dubbio chiamaci o vai ai seguenti link
Portale salute Regione Lombardia
Organizzazione Mondiale di Sanità
Abbiamo già parlato di Mpox qui:
Non c'è vaccino per il pregiudizio ma c'è quello per MPOX
L’amministrazione Trump distrugge decenni di aiuti allo sviluppo e di assistenza alla salute globale
Mpox, l'epidemia rallenta ma non abbassare la guardia. Tutti gli aggiornamenti
La giornata mondiale contro l’AIDS 2025 segna un bivio: proseguire nei progressi per debellare entro il 2030 una pandemia che ha causato milioni di morti o rischiare una drammatica retromarcia. Lo evidenziano tema e slogan scelti da UNAIDS per la giornata di quest’anno: “Superare le difficoltà, trasformare la lotta all’AIDS”.
UNAIDS, il programma ONU che coordina le politiche globali di risposta all’HIV/AIDS fa riferimento al drastico taglio degli aiuti internazionali operato dall’amministrazione USA, finora principale donatrice mondiale, verso tutti i programmi di cooperazione ma anche alla svolta oscurantista di regimi e governi sempre più illiberali.
Un quota elevatissima di diagnosi tardive, conseguente persistenza delle diagnosi di AIDS, nuove diagnosi di HIV stabili ma che non fanno intravedere nessuna netta discesa: il quadro che emerge dai dati appena pubblicati dal Centro Operativo AIDS (COA) dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), relativi al 2024 mostra un andamento dell’infezione da HIV in Italia, nel complesso, sotto controllo ma con rilevanti e durature criticità sulle quali si fatica ad intervenire.
Si svolgerà dal 17 al 24 novembre la ETW, European Testing Week, la seconda settimana Europea dei Test di questo 2025, volta a promuovere la diagnosi precoce di HIV, epatiti virali e Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST) tra le popolazioni più vulnerabili e nella popolazione generale. “Test Treat Prevent”, ossia: “Testare, Trattare, Prevenire” è lo storico claim della ETW, uno slogan ma anche un programma che ne riassume in estrema sintesi gli obiettivi. La ETW si svolge dal 2013 e sostiene gli sforzi per il raggiungimento degli obiettivi di salute indicati dall’ONU per il 2030.
Si aggrava di anno in anno l’andamento dell’epidemia da HIV in Russia. A lanciare l’allarme, lo scorso agosto la fondazione AIDS Center, realtà non governativa attiva nella fornitura di servizi essenziali quali test e trattamenti per l’HIV, informazione formazione sul virus. EATG ne ha rilanciato l’allarme tramite il bollettino di ottobre
Le associazioni e i movimenti per la riforma della legge sulle droghe e tra questi la LILA, sono al lavoro per la preparazione della Contro-conferenza che si terrà a Roma dal 6 all’8 novembre, presso la città dell’Altra Economia. L’appuntamento, auto-convocato e auto-organizzato, si tiene in alternativa alla Conferenza governativa sulle droghe che vedrà l’esecutivo Meloni presentare la sua strategia di tolleranza zero e annunciare ulteriori giri di vite repressivi e criminalizzanti.
Salgono ancora nel 2023 le segnalazioni in Italia di IST, Infezioni Sessualmente Trasmissibili, sia batteriche che virali, registrando un aumento complessivo del 16,1% rispetto al 2021. Lo rileva il Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato lo scorso agosto 2025. Il rapporto si basa sui dati dei due sistemi di sorveglianza attivi in Italia sulle IST dal 1991, coordinati dal COA, il Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità.
- La rete per la riforma della legge sulle droghe si prepara alla contro-conferenza di novembre. Nel libro bianco 2025 gli effetti nefasti di politiche repressive sempre più pesanti.
- Manifesto di Kigali per l’inclusione delle persone con HIV nella ricerca clinica. Firma la petizione a sostegno!
- Libro Bianco sulle droghe 2025, verso la contro conferenza di novembre, intervista a Leonardo Fiorentini
- Verso la controconferenza sulle droghe e libro bianco 2025: Intervista a Riccardo Magi, Più Europa.
- ICAR 2025: temi, studi, dibattiti
- Paolo Meli, Presidente ICAR 2025: "Urgenti più risorse al terzo settore per tutelare i più fragili e la salute pubblica"
- Focus su ICAR 2025: intervista al Dottor Antonio Di Biagio, coordinatore abstract del convegno
- 28 luglio, Giornata Mondiale contro le epatiti 2025
- 21 luglio 2025: Zero HIV stigma day! Torna la giornata contro lo stigma da HIV
- Il Global Fund lancia l’ottava conferenza di finanziamento. Anche sul destino del fondo pesa l’incognita dei tagli USA. A rischio la salute di milioni di persone
- A Roma grande assemblea di tutto il movimento LGBTQIA+, Unità d’intenti è possibile. Verso il 17 maggio per la difesa della democrazia e con lo sguardo a Budapest.
- Glaxo e le direttive Trump. Sospesi i programmi sulla diversità di genere. EATG chiede la revoca della decisione. Sostegno della LILA
- L’amministrazione TRUMP distrugge decenni di aiuti allo sviluppo e di assistenza alla salute globale. A rischio tutti gli obiettivi ONU 2030, anche su HIV/AIDS. Attacco alla scienza e ai diritti.
- Otto marzo 2025: il punto della LILA su donne e HIV in Italia
- Suicidio assistito, la Toscana prima regione a dotarsi di una legge attuativa a sei anni dalle decisioni della Consulta. Il centrodestra sul piede di guerra
- Nasce la rete nazionale dei Centri Antidiscriminazione LGBTQIA+
- WAD 2024: Diritti, prevenzione, test e risorse adeguate per non tornare indietro. Tante le iniziative LILA per il 1° dicembre. Nel LILAReport 2024 le criticità da superare.
- Il COA pubblica i dati aggiornati sull’HIV/ADS in Italia. La LILA: “Le nuove diagnosi tornano a salire, troppe quelle tardive; occorre fare di più per la prevenzione e per l’accesso al test”.
- “Take the rights path”: intraprendere la strada dei diritti per sconfiggere l’AIDS entro il 2030. LILA: “Nel nostro paese ancora troppe le discriminazioni”.
- TWE: dal 18 al 25 novembre 2024 in tutta Europa appuntamento con i test per HIV, HCV e IST. Tanti gli appuntamenti LILA e fino al 2 dicembre c’è anche “Yes Self Test” con autotest gratuiti.