In occasione del riordino dell'Istituto Superiore di Sanità, Lila, Arcigay, Nadir e Plus scrivono una lettera aperta al neo commissario Ricciardi. Il tema sono i dati delle infezioni da Hiv e delle morti per Aids in Italia. I numeri forniti annualmente dal COA, il Centro Operativo Aids del Dipartimento Malattie infettive, per le associazioni non rispecchiano la realtà dell'epidemia Italiana. Al commissario si chiede di intervenire per sanare e modernizzare un dipartimento che ha un ruolo cruciale nella lotta contro l'Aids.
Un sit-in per salvare la vita di chi ha l'epatite C. È questa l'iniziativa lanciata dalle associazioni EPAC onlus, LILA onlus, NADIR onlus, PLUS onlus, in rappresentanza e di concerto con numerosi network europei di pazienti, perché i 28 ministri della salute degli stati membri dell'Unione Europea comprendano l'urgenza di trovare soluzioni immediate e concrete per curare tutti i pazienti con epatite C a partire da quelli a rischio di vita.
Venerdì 5 Settembre 2014 Giancarlo Condoleo ci ha salutato.
Giank, ora vorremmo salutarti noi a modo nostro, ricordando alcuni passaggi del tuo percorso in LILA.
Ringraziamo per i curricula pervenuti.
I candidati e le candidate saranno contattati telefonicamente entro giovedì 20.11.14 per un primo colloquio conoscitivo che si terrà a Bologna sabato 22.11.14.
LILA Nazionale (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids) cerca un/una giornalista freelance che possa gestire la comunicazione associativa con un contratto di collaborazione di un anno. Le candidate e i candidati ritenuti idonei saranno convocati per un colloquio a Bologna. La disponibilità è immediata. Il compenso presentato direttamente alle candidate e ai candidati chiamati alla selezione.
L'allarmismo globale per la comparsa di Ebola in alcune regioni africane, per il timore che possa divenire pandemia, ha anche contribuito a riaccendere i riflettori su Hiv e Aids. Il paragone è stato immediato, a volte fuori luogo, ma è innegabile che la storia delle relazioni fra umanità e epidemie conosce un'evoluzione di cui l'Hiv è una tappa importante. Ma in continua evoluzione. Eventi e appuntamenti italiani e internazionali verso la Giornata mondiale di lotta contro l'Aids.
Lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi firmata dalle associazioni EPAC, LILA Onlus, Nadir e Plus, per chiedere sia un'urgente presa di posizione al fine di salvare almeno 15/20.000 pazienti a rischio vita e poter curare altri 3/400.000 cittadini affetti da epatite C, mettendo a disposizione le risorse per acquistare la quantità di terapie salva-vita necessarie, sia il successivo stanziamento dei fondi necessari per un piano pluriennale per la cura di tutti i pazienti con epatite C.
Il 28 luglio, Giornata mondiale contro le epatiti, i più rappresentativi network europei di tutela dei diritti delle persone che vivono con Hiv, con Hcv, e dei consumatori di droghe, hanno lanciato un appello ai ministri della Salute europei e a tutte le aziende farmaceutiche, per trovare accordi urgenti e condivisi per consentire l'accesso ai farmaci innovativi per l'epatite C a tutte le persone che ne hanno bisogno, a partire dalle più gravi. Una situazione che riguarda ovviamente anche l'Italia.
Nelle "Consolidated guidelines on HIV prevention, diagnosis, treatment and care for key populations", l'OMS ribadisce quali siano le popolazioni vulnerabili all'infezione da Hiv: uomini che fanno sesso con uomini, persone detenute, persone che usano droghe per via iniettiva, persone che si prostituiscono, persone transgender. Persone che hanno specifici comportamenti a rischio, la cui vulnerabilità è spesso dovuta a problemi legali o sociali. Per ridurre questa vulnerabilità l'OMS, per la prima volta, ha compreso anche il ricorso alla PrEP.
Finita l'era Giovanardi, le politiche sulle droghe in Italia sono finite nel limbo. Con lo scossone provocato dalla cassazione della Fini-Giovanardi si è aperta una nuova fase, accompagnata da altre importanti novità nel contesto internazionale, della quale però ancora non sono chiari i lineamenti. La situazione attuale richiede decisioni e progettualità che seguano e supportino le indicazioni delle agenzie internazionali, in direzioni diverse dalla linea finora tracciata dal capo del Dipartimento Antidroga, oggi dimissionario.
L'Hiv ha tre vie di trasmissione e il lavoro non è fra queste. Un assunto semplice, scientificamente fondato e universalmente noto, attorno al quale si è svolto il convegno Lila su Hiv e mondo del lavoro. Con l'obiettivo di fare il punto sulle leggi, la realtà dei fatti e la discriminazione dei lavoratori che vivono con l'Hiv, con i relatori Lila e altri rappresentanti della società civile e istituzionali e operatori della ricerca e dei media, per parlare di aspetti legali, clinici, sociali, politici. Pubblichiamo qui i video e gli interventi.
- Qualsiasi sia il lavoro l'Hiv non conta!
- Primo Maggio: lotta alla discriminazione
- Nell'era della TasP ripartiamo da Denver
- Droga, che fare?
- TasP in Italia: virtuale o reale?
- Linee guida: rischio e PPE
- Lavorare è un diritto
- Fate il Test
- Appello europeo
- Femidom Day
- Qualità della prevenzione in Europa
- Invertire la Marea
- Buone notizie al lavoro
- Salvate la ricerca
- Basta con la guerra
- L'Europa lotta contro l'Hiv
- Ciao Don
- Trust me
- Il Dipartimento di Serpelloni
- Donne e Hiv