Il mondo della ricerca guarda sempre più alla PreP, la Profilassi pre-esposizione, per fermare l’Hiv: lanciati nuovi studi che puntano a migliorare l’aderenza a questi tipi di trattamento e quindi la loro efficacia e diffusione. Un importante trial è stato annunciato nei giorni scorsi da HPTN, HIV Trials Network: si chiama “HPTN 083”, il primo su larga scala nel suo genere. L’obiettivo è valutare l’efficacia di un agente iniettabile di lunga durata, il Cabotegravir (CAB) per la Prep in uomini e donne trasgender che fanno sesso con uomini (MSM a TGW) e non infettati dall’HIV. Sempre nelle scorse settimane la fondazione Bill & Melinda Gates ha deciso di supportare con 140 milioni una ricerca dell’Intarsia Therapeutics su un dispositivo sottocutaneo che permette un rilascio di lunga durata, lento e costante di farmaci, superando l’esigenza di un’assunzione quotidiana.
Arriva la quarta edizione della “ testing week, ” il più importante evento europeo dedicato alla prevenzione del virus Hiv e dell’epatite, promosso da “Hiv in Europe”. Titolo di quest’anno : “Test. Treat. Prevent”.
Dal 18 al 25 novembre 2016, quasi 500 organizzazioni di 53 paesi, e tra queste la Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, si mobilitano per promuovere l’accesso al test tra quanti non siano consapevoli del proprio stato sierologico e che non si sono mai rivolti, e non si rivolgerebbero, alle strutture tradizionali . Per intercettare queste fasce di popolazione la Lila offrirà la possibilità di effettuare test rapidi in modalità anonima, in ambienti non convenzionali e ad accesso facilitato, sia pure in un rapporto di stretta sinergia e complementarietà con presidi e istituzioni pubbliche.
La 7° edizione del documento sulla legge sugli stupefacenti, cui LILA aderisce, fa il punto sul post “guerra alla droga” sancito dalla conferenza Onu tenuta a maggio a New York e evidenzia come in Italia, nonostante la tendenza al decremento, le persone in carcere per la violazione della legge sulle sostanze, sono ancora un terzo del totale. Alla conferenza stampa di presentazione gli autori hanno chiesto a gran voce al governo di convocare la VI Conferenza nazionale sul tema.
Assistenza domiciliare insufficiente una popolazione con Hiv che sta invecchiando; difficoltà nel riconoscimento dell’invalidità e nelle pratiche di aggravamento e non rispetto delle indicazioni internazionali nel trattamento dei pazienti con coinfezione Hiv-Hcv: sono alcune delle criticità nella cura dell’Hiv in Italia sollevate dal presidente della LILA Massimo Oldrini nel suo intervento alla presentazione del rapporto del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici.
E' appena stata pubblicata la relazione del Ministero della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l‟infezione da HIV nell‟anno 2014.
Ben venga la pubblicazione voluta dalla ministra della salute Beatrice Lorenzin, atto dovuto e per diversi anni disatteso, anche se molti sono gli aspetti che a nostro avviso necessitano di una maggiore attenzione e trasparenza.
Le 104 pagine della relazione che si aprono con la situazione epidemiologica a fine 2014 analizzata dal COA dell’ISS seguita dalle azioni intraprese durante lo stesso anno che hanno fatto capo al ministero della salute.
E' noto che abbiamo grosse perplessità sui dati, e ad oggi non ci risulta che l’ISS abbia attivato l’advisory board come richiesto, ma colpisce che siano stati pubblicati i dati del 2014 in premessa mentre quelli del 2013 appaiono nel capitolo 2.1 Sorveglianza delle nove diagnosi da HIV.
Lettera aperta a Mattarella: emergenza Hiv tra i giovani, serve una strategia a partire dalle scuole
Abbiamo scritto al Presidente della Repubblica per chiedere il suo intervento per bloccare l'epidemia di Hiv che in Italia colpisce ogni anno circa 4000 persone con incidenza maggiore tra i giovani. Chiediamo in particolare che siano avviati nelle scuole percorsi di educazione all'affettività e alla sessualità.
Nel 1985, la pubblicazione della diagnosi da Hiv da parte dell'attore americano Rock Hudson aveva scatenato il terrore in chi gli si era avvicinato. Nel 2015 un ufficio scolastico suggerisce a una bambina con Hiv di fare lezioni a distanza. La paura del virus anche in assenza di rischi non è cambiata in 30 anni, come confermano i dati dei centralini telefonici Lila.
Arcigay, Anlaids, LILA, Nadir, Mario Mieli e Plus denunciano: "A un anno dalla stipula del contratto per la rimborsabilità delle nuove terapie contro l'Epatite C trattati solo la metà dei 50mila promessi". "Con la scadenza del contratto nei prossimi mesi si perderà in salute dei cittadini con coinfezione Hiv e Hcv ma anche in risorse del Servizio Sanitario Nazionale, dati gli sconti previsti per un maggior volume di medicinali acquistati".
La giornata del 1° dicembre è stata dominata dalla storia di un uomo con Hiv accusato di aver trasmesso consapevolmente il virus a diverse donne. Ma concentrare l'attenzione su storie estreme non aiuta a prevenire la diffusione dell'infezione. Perché la prevenzione richiede la responsabilità di ciascuno.
Come Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids denunciamo la crescita progressiva del numero di persone che non si sono mai sottoposte all'esame dell'Hiv: nel 2015 oltre il 20% di chi ci ha contattato non aveva mai fatto il test. Il dato sale al 36% in uno studio condotto sulla popolazione generale.
In occasione della giornata mondiale per la lotta all'Aids, la LILA organizza giornate di test gratuito e altri eventi nelle sue sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Como, Livorno, Firenze, Milano, Roma, Torino e Trento in cui saranno distribuiti preservativi a marchio Coop donati dall'azienda italiana.
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- Report 2014 delle HelpLine LILA
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