A un anno dal convegno "Hiv, diritti e lavoro" e dalla presentazione dell'interrogazione parlamentare per garantire che le procedure di selezione del personale delle Forze Armate avvengano nel rispetto della normativa nazionale, continuiamo a denunciare la mancata applicazione della circolare sulla salute sul posto di lavoro e la penalizzazione delle persone con Hiv in ambito occupazionale.
7,3 milioni di persone trattate con farmaci antiretrovirali in 120 paesi e il 21 per cento dei finanziamenti internazionali per la lotta all’Aids coperti. Dopo la riduzione del 50% delle morti per Hiv, la nuova sfida del Global Fund è il “controllo della diffusione del virus”.
Massimo Oldrini, già alla guida di LILA Milano e con una lunga esperienza nell’organizzazione, è stato eletto nuovo presidente nazionale della LILA il 7 marzo durante l’assemblea nazionale di rinnovo delle cariche sociali, subentrando a Alessandra Cerioli che ha condotto la Federazione dal 7 ottobre 2008 per due mandati consecutivi.
Salve a tutti,
con la "Newsletter LILA", di cui oggi potete leggere il primo numero, abbiamo deciso di dare un appuntamento informativo mensile ai nostri soci, amici e simpatizzanti. Con questo strumento, che si aggiunge ai social media, intendiamo dare ogni mese un'informazione organica e completa sulle pricipali novità riguardanti il mondo dell'Hiv/Aids.
Un piano d'azione europeo, il sostegno dall'industria farmaceutica, l'eliminazione dei medicinali di prima generazione dallo standard di cura e la semplificazione dell'accesso al test Hiv: sono le richieste emerse nell'incontro sulla coinfezione Hiv/Hcv organizzato dall'Eatg nello scorso autunno, dedicato all'epatite C.
Sempre più spesso i media definiscono le persone con Hiv come "untori" ma il termine non è appropriato e il terrore che provoca rischia di favorire la diffusione del virus. Per fermare l'Aids bisogna bloccare lo stigma, usando linguaggio e immagini non discriminatori.
L'andamento dell'epidemia nei 53 paesi della regione Europea e dell'Asia Centrale, è stato presentato a Roma il 27 e 28 novembre durante la conferenza "Fight against HIV/AIDS ten years after the Dublin Declaration: Leaving no One Behind – Ending AIDS in Europe". L'ECDC ha illustrato quale è stata la risposta dei governi dal 2004, anno nel quale è stata adottata la Dichiarazione di Dublino, a oggi.
I centralini telefonici della LILA continuano la loro opera rispondendo a domande di ogni tipo e confrontandosi, giornalmente, con mille richieste e mille quesiti tra i più disparati. Pubblichiamo, come ogni anno, l'analisi dei contatti.
E' l'obiettivo di UNAIDS - porre fine alla pandemia di AIDS entro il 2030 - un piano ambizioso che potrà essere realizzato solo se entro il 2020 si intensificheranno significatamente le attuali risposte all'epidemia. Nello specifico: diagnosticare il 90% delle infezioni, far entrare in terapia il 90% delle persone diagnosticate, abbattere la carica virale del virus Hiv nel 90% delle persone che assumono un trattamento antiretrovirale.
Pubblichiamo i primi dati preliminari estremamente interessanti della ricerca “Indagine su conoscenze e comportamenti in materia di HIV/AIDS” promossa da LILA che ha voluto indagare le conoscenze, gli atteggiamenti e le rappresentazioni rispetto alla percezione del rischio della trasmissione dell'HIV nella popolazione generale, nonché l'analisi dei loro comportamenti sessuali e precauzionali. La ricerca ha voluto verificare se ed in che modo si siano sedimentate le informazioni più aggiornate che, da alcuni anni, si sono sviluppate attorno alle Nuove Tecnologie di Prevenzione (NTP) e all'idea di Treatment as Prevention (TasP), ovvero l'uso dei farmaci antiretrovirali quale strumento atto a diminuire il rischio di trasmissione dell'HIV.
Dal 24 al 28 novembre, Roma sarà il centro delle attività europee della lotta contro Hiv e Aids. Nell'ambito del Semestre Europeo la Capitale ospiterà, su iniziativa del governo italiano e con il sostegno della Commissione europea, l'High Level Meeting "From Dublin to Rome", dedicato a 10 anni di attuazione della Dichiarazione di Dublino e all'esame delle prospettive per l'immediato futuro, con la stesura del prossimo Piano di azione e di una Carta di Roma. Un percorso aperto e partecipato per delineare progressi, difficoltà e sfide nella lotta europea contro Hiv e Aids.
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