Laura Supino

E così Massimotto, dopo un mese e più che scrivo di te per la nostra LILA e che mi commuovo ogni volta che arriva un messaggio in tuo ricordo o che guardo le tue foto sul sito, ti scrivo anche io. Mi salgono mille ricordi e non ci posso ancora credere…Mi scopro arrabbiata e mi dico: “Ma che cazzo amico mio! Con tutti gli stronzi che girano perché proprio tu?”

Di vista ti conosco da quando  eravamo in LILA, primi anni ’90: “ciao, ciao” quando ci si vedeva, stima ecc. Ma dal 2016 abbiamo lavorato fianco a fianco, ci siamo sentiti quasi tutti i giorni, ci siamo conosciuti meglio, abbiamo lavorato alla grande e ci capivamo al volo. Nel frattempo siamo diventati tanto amici, anche grazie a Patra e Crì. La tua gentilezza e generosità, la tua signorilità e la tua educazione mi hanno stupito, la tua generosità mi ha lasciato a bocca aperta ma, per come sono fatta io, di te ho ammirato, davvero tanto, l’intelligenza politica immensa di chi le cose non deve impararle perché già le conosce, avendole vissute ed elaborate giorno per giorno, dalla strada ai Ministeri. Il tuo modo di intendere la politica e l’attivismo erano quasi d’altri tempi: il bene comune, le persone, prima di tutto, la partecipazione, l’empatia e poi la pelle degli altri come fosse la tua... Il personalismo, il particolarismo, non sapevi cosa fossero, il tuo sguardo era sempre più in alto senza mai essere elitario.  Il tuo carisma era in questo, nella tua limpidezza, nella tua onestà, nella tua grandezza morale e personale, nella tua intelligenza e così sapevi insegnare, trasmettere, motivare. Eri un leader quasi senza volerlo e quando parlavi non lasciavi indifferente nessun*.  Sei stato una di quelle persone che cambiano davvero lo status quo, che sanno cambiare le persone,  i pensieri, le idee e volgerli in meglio. Valli a trovare quelli così!

Quanto mi mancherai amichetto mio. Quell’ultimo sorrisone che mi hai regalato non lo dimenticherò mai. Grazie di avermi onorata della tua amicizia

Laura

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