Iniziative

Testing Week 2022: è tempo di test!

Dal 16 al 23 maggio 2022 ricorre l’European Testing Week (ETW), la settimana europea del test, appuntamento semestrale promosso dalla rete Eurotest, volto a far conoscere l’importanza della diagnosi precoce dell’HIV e delle epatiti B e C.

“Test, Treat, Prevent” è lo slogan che riassume il senso di questa iniziativa, che rappresenta una delle più importanti mobilitazioni di salute pubblica al mondo. In ben cinquantatré paesi della regione europea dell’OMS, centinaia di istituzioni sanitarie pubbliche e private, community e ONG uniranno i propri sforzi per moltiplicare l’offerta di test e per fornire informazioni sulla prevenzione e sulle terapie. Oltre 600 le realtà che si sono mobilitate lo scorso anno, nonostante le restrizioni dovute al COVID e che confermano il loro impegno anche per questa decima edizione dell’ETW.

La LILA, anche quest’anno, parteciperà all’iniziativa rafforzando l’offerta di test per HIV, HCV e sifilide. A Bari e nella provincia, a Cagliari, Como, Milano, a Firenze e in altri centri della provincia, a Livorno, a Torino, in Trentino, saranno offerti test rapidi, anonimi e gratuiti presso le sedi LILA e sul territorio per un totale di venti appuntamenti.

TW2022spring

Una storia da raccontare

corriere delle scienzeTrascorsi oltre quarant’ anni dalla comparsa dell’HIV/AIDS, abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti e tutte una pagina di storia e di memoria, raccontata attraverso il materiale video che abbiamo realizzato o che è stato realizzato sulla LILA durante i nostri trentacinque anni di vita. La storia dell’attivismo sull’HIV di questi decenni racconta di un fenomeno che ha pochi precedenti nella storia delle battaglie per il diritto alla salute e per il rispetto dei diritti umani. Persone provenienti da storie ed esperienze diverse, colpite a vario titolo da un virus temibile e fino ad allora sconosciuto, sono riuscite ad unirsi, negli anni più drammatici dell’AIDS e a lottare insieme per il diritto di tutti e tutte alla prevenzione, alla cura, alla dignità, in ogni angolo del mondo. Quando non c’erano speranze le abbiamo cercate, non abbiamo dato tregua alla politica, abbiamo lavorato con la comunità medica per umanizzare e migliorare i percorsi di cura; non siamo stati passivi nei confronti della scienza e delle case farmaceutiche, spronandole ad accelerare sulla ricerca che ha salvato tante vite ma divenendone, anche una controparte attiva, competente e costruttiva. Ci siamo così impegnati affinché le cure in grado di controllare l’HIV non fossero solo profitto, con EATG (European Treatment AIDS Group), e poi all’interno dell’ICAB (Italian Community Advisory Board) ci siamo seduti ai tavoli delle aziende e dei governi per vigilare su sperimentazioni, ricerche, protocolli di cura.
Abbiamo una storia da raccontare che, crediamo e speriamo, possa essere utile anche a questo difficile presente.