Sebbene con Massimo non ci vedessimo da molti anni circa otto, credo, lui è tra quelle persone che hanno arricchito professionalmente e umanamente il mio percorso al Ministero. Con Massimo ho avuto contrasti e confronti, sempre costruttivi, leali e anche empatici. Non sapevo della sua malattia e mi addolora che lui abbia dovuto affrontare anche questa battaglia, oltre a tutte quelle che ha avviato, guidato e condotto con passione a beneficio non solo dei malati di AIDS ma in difesa dei diritti civili di tutti.
Faccio le mie condoglianze alla sua famiglia e a tutti i componenti della Consulta che ho avuto modo di conoscere e che portano avanti anche le sue idee.
Ciao Massimo, fai buon viaggio e che la terra si ti sia lieve.
Maria Grazia Pompa