In Europa

Hiv and Migrants: monitoring implementation of the Dublin Declaration on partnership to fight HIV/AIDS in Europe and central Asia

Autore: ECDC
Data: febbraio 2020

L’ECDC valuta il rischio dei migranti rispetto all’HIV e identifica le azioni messe in atto per prevenire le infezioni e per monitorare l'attuazione della Dichiarazione di Dublino (del 2004) nei 53 Paesi che fanno parte della Regione europea dell'OMS. Il rapporto evidenzia che la mancanza di dati sui migranti è un problema in tutta la Regione, specialmente per i migranti privi di documenti. In Europa, i migranti costituiscono un gruppo di popolazione a rischio per le infezioni da HIV. Infatti, nonostante la maggioranza sia negativa al virus, una piccola parte può essere esposta al rischio di contrarlo, sia a causa di una maggiore prevalenza dell’HIV nei Paesi di origine sia per una promiscuità sessuale con altre comunità a maggior prevalenza di HIV. Inoltre i migranti, e in particolare quelli senza documenti che vivono con l'HIV, subiscono un doppio stigma dovuto al loro stato sierologico e allo status di migranti. Questi fattori ne influenzano la disponibilità e l'accesso ai servizi di cura e prevenzione.

Contrasto ad Hiv ed epatiti: la nostra visione di un'Europa per la salute.

Data: aprile 2019
Autore: LILA Onlus ed altre 47 organizzazioni europee

Appello lanciato in occasione delle elezioni europee 2019 da 47 organizzazioni, tra cui la LILA, al futuro Parlamento europeo e ai futuri parlamentari affinchè l’UE, con gli altri paesi dell’area, assuma un ruolo determinante nella riposta alle epidemie da HIV e HCV.
La priorità è debellarle entro il 2030 come indicato dagli obiettivi ONU per uno sviluppo sostenibile.
#EUR4health
L’HIV e l’epatite C restano per l’Europa una grande sfida di salute pubblica.

Il progetto ESTICOM e le esperienze in Europa

Data: 13 ottobre 2018
Autore: Lella Cosmaro - LILA Milano

Slide della relazione presentata ad Amantea (CS) in occasione della Formazione Nazionale LILA "PrEPariamoci! - La PrEP e le sedi LILA", dedicata alla Profilassi Pre-Esposizione.

Posizione comune su una "educazione globale alle relazioni e alla sessualità: il diritto dei bambini ad essere informati"

Data: settembre 2017
Autore: Rete Europea dei Garanti per l’infanzia e l’adolescenza (ENOC)

La 21° Assemblea generale dei Garanti per l’Infanzia e l’Adolescenza (ENOC: European Network of Ombudspersons for Children) svoltasi a Helsinki, in Finlandia durante la conferenza: “Relationship and Sexuality Education: Implementing the right of children to be informed" ha adottato una position statement sull’educazione globale alle relazioni e alla sessualità: il diritto di bambini e adolescenti di essere informati. Nonostante la grande varietà di prassi e standard nei diversi Paesi membri dell’ENOC, i membri della Rete Europea ispirandosi alle rispettive esperienze nazionali, hanno concordato cinque raccomandazioni:

Manifesto della prevenzione HIV: vogliamo la PrEP adesso!

Titolo: Manifesto della prevenzione HIV: vogliamo la PrEP adesso! Lettera aperta delle Associazioni europee HIV e LGBT alle industrie farmaceutiche ed alle istituzioni nazionali ed europee.
autori: Aides e Eatg
data: 24 febbraio 2015

Negli Stati Uniti nel 2012, sulla base di dati provenienti da studi clinici, la FDA ha espresso la sua approvazione all'uso della prima combinazione di farmaci antiretrovirali (Truvada) per la PreP (profilassi pre-esposizione) da Hiv. La situazione europea invece non è stata ancora definita, passano gli anni e nulla si muove nel vecchio continente.

La lotta all’HIV/AIDS dieci anni dopo la Dichiarazione di Dublino - Conferenza Ministeriale

Titolo: Fight against HIV/AIDS ten years after the Dublin Declaration: Leaving no One Behind – Ending AIDS in Europe
Data: 27 e 28 novembre 2014
Autore: NAM - Traduzione italiana a cura di LILA Onlus

LILA Onlus in collaborazione con NAM, è lieta di fornirti la copertura ufficiale on-line della Conferenza Ministeriale tenutasi a Roma il 27 e 28 novembre 2014, in occasione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea. La Conferenza Ministeriale è organizzata congiuntamente dal Ministero della Salute italiano, la Commissione Europea, l'Uffico Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) ed il Programma Congiunto delle Nazioni Unite su Hiv/AIDS (UNAIDS), insieme alle delegazioni dei Paesi membri dell'Unione Europea e degli stati confinanti.

VII Dichiarazione di Sitges

Data: 17 novembre 2014
Autore: EATG - European AIDS Treatment Group

Un piano d'azione europeo, il sostegno dall'industria farmaceutica, l'eliminazione dei medicinali di prima generazione dallo standard di cura e la semplificazione dell'accesso al test Hiv: sono le richieste emerse nell'incontro sulla coinfezione Hiv/Hcv organizzato dall'Eatg nello scorso autunno, dedicato all'epatite C.

Comunicato stampa ufficiale dell’European AIDS Treatment Group (EATG) all’International Liver Congress 2014 49th Meeting dell’European Association for the Study of the Liver

Titolo: Le persone che vivono con l'epatite C necessitano urgentemente di programmi per l'accesso allargato e l'uso compassionevole del nuovo farmaco Sovaldi prodotto da Gilead
Data: aprile 2014
Autore: European AIDS Treatment Group (EATG)


L'European Medicines Agency (EMA) ha autorizzato Sovaldi per il mercato europeo a partire da gennaio 2014. L'accesso rimane comunque limitato: solo in pochi Paesi lo si puó prescrivere ai pazienti a causa dell'eccessivo prezzo imposto; inoltre Sovaldi deve essere somministrato in combinazione con altri farmaci, incrementando cosí il costo del trattamento.Negli Stati Uniti, dove Sovaldi costa $1000 al giorno, 12 o 24 settimane di trattamenti costano dai $84,000 ai $168,000. Nel Regno Unito, Sovaldi costa dai £35,000 ai £70,000; in Francia costa dai €54000 ai €108,000. Nella maggior parte dei paesi della zona Euro Sovaldi viene venduto dai €50,000 ai €60 000 per 12 settimane; ed il costo raddoppia per 24 settimane. Ma gli esperti valutano che il costo di produzione di Sovaldi varia dai €50 ai €99 per un ciclo di 12-settimane, per un costo di €2 per pillola. Gilead deve garantire l'accesso a Sovaldi attraverso l'attuazione di programmi di uso compassionevole.

Call to EU Ministers of Health and CEOs of Abbvie, BMS, Gilead, Janssen and Merck/MSD regarding Universal Access to Curative Hepatitis C Treatment in the EU and Beyond

Data: 28 luglio 2014
Autore: European Liver Patients Association (ELPA), World Hepatitis Alliance (WHA), International Network of People who Use Drugs (INPUD), Correlation Network, Eurasian Harm Reduction Network (EHRN), European Harm Reduction Network (EHRN), International Harm Reduction Association (IHRA), Civil Society Forum (CSF), European Aids Treatment Group (EATG), Aids Action Europe (AAE)

Appello dei network europei tra cui quelli che tutelano i diritti delle persone che vivono con HIV, HCV e dei consumatori di droghe, rivolto a tutti i Ministeri della Salute Europei e dei paesi vicini e a tutte le aziende farmaceutiche, affinché lavorino per trovare accordi urgenti e condivisi per consentire l'accesso ai farmaci innovativi per l'epatite C a tutte le persone che ne hanno bisogno a partire dalle più gravi. All'industria si chiede di proporre dei prezzi accessibili e sostenibili. In Europa le persone da trattare sono tante, la preoccupazione diffusa è che se non lo faranno garantire l'accesso a questi farmaci sarà impossibile. Anche per questo la società civile chiede di essere coinvolta nella negoziazione.Ai governi di usare qualsiasi mezzo per ridurre i costi e garantirne l'accesso, dal "Joint Procurement Agreement" che potrebbe essere applicato anche ai farmaci per l'epatite C, alle licenze obbligatorie (compulsory licences ) che sono previste dalle norme internazionali dell'Organizzazione Mondiale del Commercio ( WTO) e che permettono ai Paesi colpiti da gravi emergenze sanitarie di produrre localmente farmaci equivalenti o importarli, anche se ancora coperti da brevetti.

Risoluzione PACE 1997 (2014): Migrants and refugees and the fight against Aids

Titolo: Risoluzione PACE 1997 (2014): Migrants and refugees and the fight against Aids
Data: adottata il 23 maggio 2014
Autore: Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (COE)

Con questa risoluzione, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa riconosce che il diritto alla salute è un diritto umano fondamentale universale, che si applica a tutte le persone, comprese le persone migranti, e considera un aspetto chiave la possibilità di accesso alle cure ed ai trattamenti.
Le persone migranti, richiedenti asilo e le persone rifugiate costituiscono un gruppo particolarmente vulnerabile per ciò che concerne l'HIV, e l'Assemblea esprime la propria preoccupazione rispetto al fatto che molte persone migranti subiscano diverse forme di discriminazione e stigmatizzazione nel caso risultino positive ai test per HIV/Aids, e siano spesso ostacolate nell'accedere ai servizi di prevenzione e trattamento.

Hiv/Aids Action plan in EU and neighbouring countries for 2014-2016

Data: 14 marzo 2014
Autore: Commissione Europea

Il nuovo Action Plan si concentra maggiormente sul mantenimento dell'Hiv/Aids in cima all'agenda politica, sul contrasto dello stigma e della discriminazione e sul garantire un migliore accesso al test volontario.
Le azioni di prevenzione e sensibilizzazione sull'Hiv, al fine di contrastare i comportamenti a rischio, così come il trattamento precoce e la terapia, rimangono una priorità, così come le strategie e le misure che si focalizzano sui gruppi prioritari, come gli uomini che fanno sesso con altri uomini e le persone che fanno uso di droghe per via iniettiva.

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