Stop a tutte le forme di violenza di genere: manifesto per una politica dell'UE sulla violenza di genere inclusiva e globale per tutti e tutte.

Most at risk least protected 3In occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, 134 organizzazioni e reti della società civile, e tra queste la LILA, chiedono all'Unione Europea l'adozione di un approccio inclusivo contro la violenza di genere, che promuova protezione, benessere e sicurezza per chi è più a rischio, senza discriminazioni. Lo fanno con un manifesto comune: “Manifesto #UsToo Stop all forms of gender-based violence. A manifesto for an inclusive and comprehensive EU gender-based violence policy for all”, volto anche a orientare i contenuti di una proposta di legge annunciata dalle istituzioni europee per il contrasto alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. Il network accoglie con favore l’impegno della Commissione Europea e dell’Europarlamento esortandolo ad adottare un approccio femminista inclusivo e intersezionale, ossia che tenga conto delle connessioni di ciascuna con altre categorie sociali come l’etnia o le condizioni economiche. Particolare supporto deve essere previsto, dunque, per le persone più esposte alla violenza di genere come le donne vittime di razzismo, quelle con disabilità, le lavoratrici del sesso, le immigrate con status giuridici precari, quelle in condizioni economiche svantaggiate nonché tutte le persone che possano essere discriminate in base al genere o all’orientamento sessuale, comprese le persone transgender e non binarie. All’Unione Europea si chiede, pertanto, di impegnarsi per un pacchetto ambizioso e completo di misure legali, politiche e finanziarie che garantiscano i diritti delle vittime e implementino misure di contrasto alla violenza di genere che non si basino solo sull’aumento della repressione. “Esortiamo i decisori dell'Unione Europea –si legge nell’appello- a impegnarsi per un pacchetto ambizioso e completo di misure legali, politiche e finanziarie per affrontare la violenza di genere e per garantire i diritti delle vittime”.

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Una variante più virulenta dell’HIV rilevata in Olanda. UNAIDS: “Nessun allarme, le terapie funzionano ma serve incrementarne l’accesso”.

RicercaScoperta da un gruppo di scienziati dell’Università di Oxforduna nuova variante più aggressiva e trasmissibile del virus HIV, denominata VB (sottotipo virulento B), che circola, soprattutto in Olanda, dal almeno una trentina d’anni. Lo studio, pubblicato su Science lo scorso 3 febbraio  A highly virulent variant of HIV-1 circulating in the Netherlands”, chiarisce subito che si tratta di una scoperta che non deve suscitare allarme

Appello OMS sul Covid: “Non concediamo al virus un altro giro di corsa. Right2 cure: "Vaccini per tutti”. Speranze dal Cobervax senza brevetto.

Covid 19La corsa del Corononavirus sembra rallentare in Europa occidentale ma in altre parti del mondo prosegue. Nella penultima settimana di gennaio nel mondo sono stati segnalati cento casi ogni tre secondi e un decesso ogni dodici, pari a oltre 50mila morti in soli sette giorni.

Al via la sperimentazione sull’uomo del vaccino mRNA anti-HIV. L’annuncio di IAVI e Moderna

VaccinoTra speranze e cautela parte la sperimentazione sull’uomo del primo vaccino anti-HIV basato sulla tecnologia dell’RNA messaggero, la stessa dei vaccini anti-COVID. Ad annunciarla lo sponsor dello studio: IAVI, International AIDS Vaccine Initiative e l’azienda USA di biotecnologie Moderna che hanno collaborato alla messa a punto del vaccino sperimentale.

HIV/AIDS, Ricerca scientifica, Startup e Innovazione

RicercaTrascorse poche settimane dal 1° dicembre 2021, giornata di lotta globale contro HIV/AIDS, a quarant’anni dalla comparsa del virus, è bene ricordare che, se nei paesi più industrializzati dell’Occidente, il trattamento con farmaci antiretrovirali garantisce oggi alle persone con HIV aspettative e qualità di vita che sono paragonabili con quelle del resto delle persone, questo non è vero per tutto il resto del mondo.

Moratoria sui brevetti: l'eterno colpevole rinvio. Avanti con la campagna "Right2cure"

denaro controlloAncora un colpevole rinvio sulla sospensione dei diritti farmaceutici che gravano sui vaccini e su tutti i kit anti-Covid. La riunione interministeriale e il Consiglio Generale del WTO che dovevano riunirsi a Ginevra tra il 30 e il 3 dicembre, per deliberare sulla moratoria, sono state rinviate a data da destinarsi, sulla scia dell’allarme suscitato dalla variante Omicron. Almeno, questa è la giustificazione ufficiale.

WAD 2021. L’appello di UNAIDS a 40 anni dalla comparsa del virus, l’impegno della LILA, le inefficienze delle istituzioni.

WAD End Aids

La Giornata mondiale contro l'AIDS del primo dicembre 2021 si inscrive in uno scenario denso di incognite. Lo afferma chiaramente UNAIDS, il programma ONU per la risposta all’HIV, che, per questo World AIDS Day (WAD), rilancia lo slogan: “End inequalities, End AIDS, End pandemics”, , per porre fine all’AIDS e alle altre pandemie occorre porre fine alle disuguaglianze. “Senza un'azione coraggiosa–avverte UNAIDS- il mondo rischia di non raggiungere gli obiettivi per porre fine all'AIDS entro il 2030 e di perdere la scommessa contro una prolungata pandemia di COVID-19, rischiando di avvitarsi in una spirale di crisi sociale ed economica”.

Sorveglianza HIV/AIDS. I dati 2020 confermano l’inadeguatezza del sistema

Dati COA 2019 1L’inadeguatezza dell’attuale sistema di sorveglianza nazionale sull’HIV/AIDS emerge ogni anno in modo più evidente. I dati sull’andamento dell’infezione da HIV in Italia nel 2020, appena pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, sono, quest’anno, particolarmente lacunosi e parziali tanto che, lo stesso COA, il Centro Operativo AIDS, lo ammette più volte nel bollettino, addossandone la responsabilità esclusivamente alla crisi COVID. Questo , però, può essere vero solo in parte.

La legge 135/90 a quarant’anni dalla comparsa dell’AIDS. LILA: “Si deve innovare ma la Pdl in discussione alla Camera è sbagliata. Si rischia un salto indietro”.

 bilanciaNell’agenda politica, a quarant’anni dalle prime diagnosi di AIDS, si va imponendo il tema di una riforma della legge 135/90 sulla risposta all’HIV/AIDS. La 135 è stata una buona legge, che ha preservato il diritto alla salute e la dignità delle persone con HIV/AIDS e che ha permesso di raggiungere un elevato livello nella qualità delle cure. Rispetto al 1990, tuttavia, il panorama è profondamente cambiato ed è giusto, dunque, affrontare il tema di un adeguamento legislativo alle nuove esigenze e alle nuove evidenze scientifiche.

Icar 2021: temi e sfide per il prossimo futuro

logoICARSi è svolta a Riccione la tredicesima edizione di ICAR, Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, il principale appuntamento annuale italiano sull’HIV/AIDS, occasione di confronto e di bilancio tra comunità medica, scientifica e community.

Sex Workers: "Umbəlla: vent’anni di attivismo sotto gli ombrelli rossi", parla Pia Covre

Ombrelli RossiAll’insegna dell’arte, gli Ombrelli rossi, simbolo della lotta per i diritti civili delle persone prostitute tornano a Venezia con la mostra curata da Agnese Reginaldo, esperta ricercatrice dell’intersezione tra arte e scienze sociali. Titolo dell’evento, che si tiene dal 24 al 30 Ottobre a Casa Punto Croce è: “Umbəlla, vent’anni di attivismo sotto gli ombrelli rossi”.