La riunione ad alto livello delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (HLM, High Level Meeting), svoltasi a New York il 22 e 23 giugno 2026 si è conclusa riconfermando l’impegno della comunità internazionale a porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030 e assumendo gli obiettivi contenuti nella nuova Strategia Globale contro l'AIDS 2026-2031.Tuttavia, la comunità nazionale si è fortemente divisa; USA e Russia hanno votato contro la dichiarazione finale, mettendosi alla testa di un gruppo di paesi loro stretti alleati. Le due superpotenze, con le loro politiche super-conservatrici, hanno puntato l'indice contro gli impegni assunti in tema di diritti umani e tematiche di genere. Centinaia di ONG di tutto il mondo, e tra queste la LILA, hanno sottoscrito un documento -"The People's Declaration"- di forte denuncia ma anche di rilancio in materia di diritti e superamento delle disuguaglianze:
In occasione della Giornata mondiale sulle droghe 2026, le realtà che aderiscono alla campagna internazionale "Educare non punire" hanno presentato il XVII il "Libro Bianco sulle Droghe". Il documento conferma il fallimento dell'approccio repressivo e criminalizzante che ancora caratterizza la legge italiana in materia. Il quadro è quello di un imponente apparto repressivo che divora risorse e ingolfa l'operato delle forze dell'ordine, del sistema giudiziario e, che, soprattutto, fa esplodere il sistema carcerario senza scalfire gli interessi della criminalità ma producendo solo sofferenze e disperazione. Le stesse realtà hanno anche scritto agli amministratori della rete ELIDE per chiedere di cambiare verso, insieme, alle politiche sulle droghe partendo dalle città.
Il Garante per la privacy ha sanzionato un ospedale di Firenze per aver reso noto lo stato sierologico di una paziente con HIV e HCV, ricoverata per problemi ortopedici. Francesca R, nome di fantasia, si vide recapitare il vassosio del pasto con un cartello in cui, accanto al suo nome e cognome, compariva la scritta HIV/HCV. Il procedimento dell'Authority è stato attivato dal reclamo, immediato, della LILA che commenta. "Provvedimento giusto che supporta i diritti e la corretta prevenzione. Troppi, ancora, gli episodi discriminatori nelle strutture sanitarie".
Un proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale e difenderlo dal dilagare di interessi privati, per garantire il diritto universale alla salute, per valorizzare il personale sanitario e sociosanitario: l’hanno depositata in Cassazione a fine aprile, oltre cento associazioni e organizzazioni sociali. Per poterla presentare in Parlamento servono almeno 50mila firme certificate. La LILA Nazionale ha deciso di sostenere l’iniziativa dei promotori invitando tutti, tutte e tutt* a firmare qui! Trattandosi di un’azione di valore istituzionale occorrono SPID o CIE o la CNS.
Come fare? Nel modulo 730 o nella Certificazione Unica (CU), vai alla tabella dal titolo “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF” e firma nella prima casella (SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL'ART. 46 ecc), specificando il codice fiscale della LILA.
GRAZIE!
CF 97056650589
AIFA, agenzia italiana per il farmaco, ha annunciato lo scorso 26 marzo il via libera alla rimborsalità della PrEP Long Acting anche nel nostro paese. Il farmaco Apretude potrà, dunque, essere erogato gratuitamente. Una iniezione ogni due mesi potrà garantire una copertura dall'infezione da HIV quasi completa. La LILA, che con altre organizzazioni, si è battuta sin da subito per la gratuità della PrEP Long acting nel nostro paese, parla di "Svolta decisiva per la prevenzione dell'HIV" ma ammonisce: "Occorre render subito disponbile questa preziosa opportunità di prevenzione e potenziare tutti i servizi PrEP".
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È attivo lo sportello virtuale LILA per persone con HIV/AIDS, uno spazio sicuro, cui si può accedere in collegamento video, volto a migliorare il benessere psico-fisico e la qualità della vita delle persone che convivono con il virus.
Il servizio, completamente gratuito, offre: supporto emotivo, consulenza legale, previdenziale e lavorativa, informazioni su tutti gli aspetti del vivere con HIV, orientamento ai servizi, consulenze specialistiche.
Grazie allo sportello virtuale si potrà anche partecipare a gruppi di confronto con altre persone che vivono con l’HIV. Anche chi vive in territori in cui non esistono associazioni potrà, sin da subito, entrare in relazione con attivisti esperti e alla pari, sentirsi parte di una community, usufruire delle competenze acquisite negli anni dalla LILA.
Per contattare le Helpline della LILA, il servizio di ascolto, supporto e informazioni su HIV/AIDS e IST ora c’è un numero telefonico unico, valido da tutta Italia.
E' lo: 02 89 455 320, attivo dal lunedì al venerdì. Il numero unico “Call Me!” ci permetterà di semplificare l’accesso a tutti i nostri servizi e di renderti più comoda la scelta di giorni e orari
Chiamando il numero unico potrai prenotare un test, accedere allo Sportello virtuale per le persone con HIV, richiedere consulenze, informazioni sulla prevenzione o su eventuali rischi corsi, ricevere supporto e counselling.
La tua riservatezza sarà sempre garantita e sarà più facile ricevere tutta l'accoglienza di cui hai bisogno, senza giudizi o pregiudizi. “Call Me!”, ovunque tu sia noi ci siamo.

La storia di Massimo è una storia di grandi amicizie, di lunga militanza, di attivismo appassionato in cui ha messo in gioco le sue grandi competenze.
Massimo Oldrini è stato protagonista di una bella storia collettiva, di battaglie storiche per il rispetto dei diritti umani e sociali dei gruppi di popolazione più stigmatizzati della nostra società, dalle persone con HIV a quelle che fanno uso di droghe, alle persone LGBTQ+. Per questo la sua storia è patrimonio di tutti noi e ricordarla vuol dire anche rivendicarla con orgoglio, preservarne le ragioni profonde e attuali.
Qui i pensieri, il ricordo, il cordoglio e l’affetto che in tantə avete espresso alla LILA, alla famiglia, a Massimo, una pagina aperta al contributo di chiunque lo desideri.
Massimo ci ha lasciatə e il dolore non passa ma tutto quello che ci consegna é vivo e forte.
Ciao Massimo, grazie per sempre!
Ne abbiamo già parlato, ma è importante parlarne ancora!
Vivere bene vivere meglio con l’HIV oggi si può. Grazie ai progressi della ricerca scientifica, oggi l’HIV è diventata un'infezione cronica e gestibile. Seguire correttamente la terapia, conoscere e affrontare le problematiche legate all’HIV e parlarne con il proprio medico sono aspetti che possono contribuire a migliorare la qualità di vita delle persone che vivono con questa infezione.
Una corretta e costante assunzione della terapia consente di abbattere la carica virale, rendere non trasmissibile il virus (U=U - Non rilevabile=Non trasmissibile), ridurre il rischio di progressione di malattia e lo sviluppo di resistenze.
In occasione del Congresso ICAR è stata presentata "HIV. Parliamone ancora!" la nuova edizione della campagna HIV. Ne parliamo? per sensibilizzare proprio su questi temi.
Per saperne di più, visita il sito a questo link.
Studi ed evidenze scientifiche parlano chiaro: oggi una persona con HIV in terapia antiretrovirale, con carica virale non rilevabile, non può trasmettere il virus. Dopo decenni di cattiva rappresentazione è tempo di diffondere informazioni scientifiche corrette, cambiare l'immaginario sul tema, sconfiggere lo stigma. E’ l’obiettivo della campagna lanciata da: ANLAIDS ETS, ARCIGAY APS, ASA MILANO ODV, C.I.C.A, CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELI, LILA ONLUS, MILANO CHECK POINT ETS, NADIR ETS, NPS ITALIA APS, PLUS APS, patrocinata da SIMIT, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e promossa da ICAR, la Conferenza Italiana sull’Aids e la Ricerca Antivirale. Condividi il video, visita il sito www.impossibilesbagliare.it e unisciti all’onda U=U!.
