Rischio Aids per chi usa droghe in Italia maggiore del 15% che in Europa

Support, don't punishNel nostro Paese il 43% delle persone che assumono sostanze per via iniettiva arriva tardi alla diagnosi da Hiv contro il 29% della media europea, a causa dello scarso uso del test, che è assente in quasi il 70% dei Sert italiani.

Hiv e stigma: la metà delle volte la discriminazione è negli affetti e in ambito sanitario

QuestionAidsPresentati a Icar 2015 nuovi dati della ricerca "QuestionAids: HIV e Stigma in Italia". Emerge che più della metà delle persone che vivono con Hiv ha segnalato un trattamento ingiusto o diverso a causa dello stato sierologico. Questi comportamenti sono stati attuati nel 49% dei casi da partner sessuali e nel 48% delle volte da personale sanitario.

Hiv e media: LILA insieme a Redattore Sociale per “Parlare Civile”

20150612 ParlareCivileLa guida online per i giornalisti sui temi a rischio discriminazione è da oggi arricchita con cinque parole chiave sul mondo dell'Hiv

ICAR: sono 8000 i coinfetti da trattare

ICAR 2015

Alla Conferenza Italiana su AIDS e Retrovirus sono state quantificate in 8000 le persone con coinfezione Hiv Hcv da trattare urgentemente con i nuovi farmaci e in 376 quelle che potranno morire nei prossimi cinque anni se non curate.

 

Icar 2015: gli interventi della LILA su prevenzione e testing

ICAR 2015Partecipiamo alla Conferenza italiana sull'Aids e i retrovirus con sei abstract che illustrano il lavoro realizzato insieme ad altri istituti di ricerca per individuare strumenti più efficaci contro lo stigma e la diffusione dell'Hiv.

Hiv e lavoro: S.O.S. discriminazioni

Immagine tratta dalla campagna "Qualsiasi sia il lavoro, l'Hiv non conta"A un anno dal convegno "Hiv, diritti e lavoro" e dalla presentazione dell'interrogazione parlamentare per garantire che le procedure di selezione del personale delle Forze Armate avvengano nel rispetto della normativa nazionale, continuiamo a denunciare la mancata applicazione della circolare sulla salute sul posto di lavoro e la penalizzazione delle persone con Hiv in ambito occupazionale. 

Fondo Globale: verso l’obiettivo della fine dell’epidemia

20150402 fondoaids7,3 milioni di persone trattate con farmaci antiretrovirali in 120 paesi e il 21 per cento dei finanziamenti internazionali per la lotta all’Aids coperti. Dopo la riduzione del 50% delle morti per Hiv, la nuova sfida del Global Fund è il “controllo della diffusione del virus”.

Massimo Oldrini, nuovo presidente della LILA

massimoMassimo Oldrini, già alla guida di LILA Milano e con una lunga esperienza nell’organizzazione, è stato eletto nuovo presidente nazionale della LILA il 7 marzo durante l’assemblea nazionale di rinnovo delle cariche sociali, subentrando a Alessandra Cerioli che ha condotto la Federazione dal 7 ottobre 2008 per due mandati consecutivi.

Newsletter LILA

Alessandra Cerioli - Presidente LILA OnlusSalve a tutti,
con la "Newsletter LILA", di cui oggi potete leggere il primo numero, abbiamo deciso di dare un appuntamento informativo mensile ai nostri soci, amici e simpatizzanti. Con questo strumento, che si aggiunge ai social media, intendiamo dare ogni mese un'informazione organica e completa sulle pricipali novità riguardanti il mondo dell'Hiv/Aids.

Epatite C: la VII Dichiarazione di Sitges chiede un piano d'azione

EATGUn piano d'azione europeo, il sostegno dall'industria farmaceutica, l'eliminazione dei medicinali di prima generazione dallo standard di cura e la semplificazione dell'accesso al test Hiv: sono le richieste emerse nell'incontro sulla coinfezione Hiv/Hcv organizzato dall'Eatg nello scorso autunno, dedicato all'epatite C.

L'Hiv non è la peste

20150114-peste2000Sempre più spesso i media definiscono le persone con Hiv come "untori" ma il termine non è appropriato e il terrore che provoca rischia di favorire la diffusione del virus. Per fermare l'Aids bisogna bloccare lo stigma, usando linguaggio e immagini non discriminatori.