TasP in Italia: virtuale o reale?

TasPLa TasP, Terapia come Prevenzione - Treatment as Prevention, è l'uso dei farmaci antiretrovirali come strumento per ridurre il rischio di trasmissione dell'Hiv. Le terapie riducono infatti la carica virale delle persone che le assumono, e bloccando la replicazione del virus possono impedire il contagio. La TasP è una delle novità scientifiche più significative degli ultimi anni, che ha modificato le procedure cliniche e la vita delle comunità e delle singole persone, sieropositive e non. In modo talvolta contraddittorio, la TasP è entrata anche nelle Linee Guida italiane.

Linee guida: rischio e PPE

PEP pic prevalenzeA tutti può accadere di correre il rischio di infezione da Hiv. Soprattutto per via sessuale. In questi casi è possibile ricorrere alla PPE, la profilassi post-esposizione. Nel caso in cui si sia corso un reale rischio d’infezione da Hiv è possibile recarsi al pronto soccorso per valutare con il medico l’opportunità di sottoporsi a un trattamento farmacologico per cercare di prevenire l’infezione. Nelle "Linee guida italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali" è indicato quando l’offerta della PPE è raccomandata e quando non lo è.

Lavorare è un diritto

wad zero

A trent'anni dall'inizio dell'epidemia globale di Hiv sappiamo come l'infezione può essere prevenuta e, quando avviene, controllata, grazie ai progressi di ricerca e medicina. Essere persone positive all’HIV o malate di Aids ha però voluto anche dire, troppo spesso, essere costrette a nascondersi, subire discriminazioni in ogni campo della vita e vedersi negati i diritti di cittadinanza. La discriminazione, in particolare sul lavoro, è il tema della Campagna Lila 2014. 

Fate il Test

eu testing weekIn Italia ci sono oltre 94mila persone che vivono con l'Hiv e hanno ricevuto una diagnosi (ISS). A queste vanno aggiunte quelle che hanno il virus ma non lo sanno, per un totale stimato di 100/150mila persone sieropositive. La stima delle persone inconsapevoli in Italia va dal 13 al 40 per cento. Un dato in linea con altri Paesi, anche se qui la percentuale è fra le più alte in Europa occidentale. Perciò la Lila aderisce alla European Hiv Testing Week 2013, che va dal 22 al 29 novembre, con test rapidi nelle sue sedi di Trento, Milano e Catania.

Appello europeo

eu iniziali paesiNel 2014 cade il decennale della Dichiarazione di Dublino su Hiv e Aids, e il Piano europeo di lotta contro Hiv/Aids 2009-2013 è in scadenza. Nel 2014 l'Italia avrà la presidenza del Semestre europeo, perciò la Lila lancia la sottoscrizione di una lettera alle autorità, perché inseriscano nel programma un evento dedicato alla Dichiarazione di Dublino che sia di sostegno al nuovo Piano di lotta contro Hiv e Aids. Il proposito è stato condiviso dall'Hiv/Aids Civil Society Forum della Commissione Europea, ora sta alle associazioni italiane promuoverlo.

Femidom Day

Femidom DayIntrovabile, costoso, ignorato dalle istituzioni: i principali ostacoli all'uso del femidom, il condom femminile, sono questi. Lunedì 16 settembre è Global Female Condom Day, seconda edizione. Per fare sì che questo prezioso strumento abbia finalmente la diffusione che merita, attraverso l'azione di associazioni, educatori, operatori sanitari e singole persone che abbiano a cuore la salute sessuale di donne e uomini. Il preservativo femminile può rivoluzionare il safer sex, e avere uno strumento in più significa aumentare la percentuale di rapporti protetti.

Qualità della prevenzione in Europa

Quality Action EUUno strumento unico europeo di valutazione dei programmi di prevenzione dell'infezione da Hiv. E' l'obiettivo della Quality Action, l'azione congiunta finanziata dall'Unione Europea che coinvolge 25 stati membri, Italia compresa, avviata a marzo 2013 e della durata di tre anni, alla quale partecipa anche la Lega Italiana per la Lotta control'Aids. Obiettivo generale è incrementare l'efficacia dei programmi e delle attività di prevenzione. Obiettivo finale è la messa a punto di una Carta della qualità per la prevenzione dell'Hiv.

Invertire la Marea

invertiamo 130x130Come ogni anno la Lila pubblica il bilancio sociale, che illustra il funzionamento, le attività e le politiche dell'associazione. In termini di trasparenza è anche strumento utile al confronto, sia interno che esterno: con tutte le persone coinvolte a vario titolo dalle tematiche Hiv/Aids, tra gli associati e con le istituzioni. Il bilancio sociale è la fotografia di un'associazione che da oltre 25 anni opera ininterrottamente con attività di solidarietà sociale, prevenzione della diffusione dell'Hiv, sostegno e difesa dei diritti delle persone.

Buone notizie al lavoro

bilanciaLa sezione Lavoro del Tribunale di Catania ha dato ragione a un operatore sanitario e gli ha restituito il lavoro, che gli era stato tolto dall'Azienda ospedaliera perchè ha l'Hiv. Una notizia da tenere in evidenza, per le battaglie sui diritti nel posto di lavoro sempre sostenute dalla Lila, per l'importanza giuridica dell'ordinanza, che farà giurisprudenza, e per la vita delle tante persone che vivono con l'Hiv e che temono che questo possa essere motivo di discriminazioni sul lavoro, ancora oggi.

Salvate la ricerca

Ias2013 logoOltre 100 responsabili di progetti del Programma nazionale per la Ricerca su Hiv/Aids hanno sottoscritto una lettera inviata al presidente del Consiglio Enrico Letta e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con il sostegno di diverse Società scientifiche e della community. Il Programma nazionale ha chiuso e le risorse per la ricerca di base contro l'Hiv sono attualmente a zero. Già pochi giorni fa la Lila e Nadir avevano scritto alle istituzioni, ricevendo una cortese risposta dalla ministro Lorenzin.

Basta con la guerra

cannabis leafDal 1987 il 26 giugno è la Giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga, indetta dall'ONU. Ogni anno in questo giorno negli uffici viennesi dell'Unodc, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, viene presentato il Report globale. In Italia invece la legge prevede che la Relazione sulla situazione italiana, stilata dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio, sia portata in parlamento dal ministro competente. Che però non si sa chi sia, dato che nessuna delega pare ancora essere stata attribuita.